Volano le Rendite dei Casino USA

May 13th, 2007

Negli Stati Uniti le entrate provenienti dal gioco gestito nei casinò sono salite del 6,8%, rispetto alla cifra record di 32,4 miliardi di dollari (oltre 23 miliardi di euro), registrata nel 2006. Questo è quanto riportato quest’oggi dall’American Gaming Association. L’indagine dell’associazione ha condensato i dati provenienti da 460 case da gioco distribuite in 11 stati diversi. Particolarmente interessante il dato relativo alla forza lavoro impiegata presso le strutture prese in esame: sono infatti 366.197 le persone contrattualizzate, con un incremento nell’occupazione del 3,2%, rispetto all’anno precedente. Queste strutture hano inoltre portato nelle casse degli stati oltre 5 miliardi di dollari (circa 4 miliardi di euro), una cifra superiore del 5,5% rispetto allo scorso anno. La ricerca condotta dall’A.G.A., inoltre, non contempla le entrate provenienti dalle 372 case da gioco gestite dalle tribù dei nativi, presenti in 28 stati, nonchè quelle derivate dalle 713 sale da gioco in 5 stati e le oltre 11 mila postazioni VLT presenti in altri 6 stati.  Un dato interessante è quello costituito dall’imponente crescita dei cosidetti “racinos”, ovvero casinò presenti all’interno di ippodromi, fenomeno riscontrabile in 11 stati: in questo caso la raccolta ha toccato i 3,6 miliardi di dollari (2,6 miliardi di euro). Nella speciale classifica degli stati in cui avviene la maggiore raccolta sul gioco proveniente dai casinò, le prime sei posizioni sono occupate nell’ordine dal Nevada (12,6 miliardi di dollari), New Jersey (5,2 miliardi), Indiana (2,6 miliardi), Mississippi (2,6 miliardi), Luisiana (2,6 miliardi) e Illinois (1,9 miliardi). Il poker “fisico” sta continuando la sua crescita in termini di raccolta e di popolarità: nel 2006 in stati come il Nevada e il New Jersey, la raccolta sul poker ha raggiunto i 238,1 milioni di dollari (oltre 175 milioni di euro).

“Sentenza della Corte di Cassazione Coerente con Premesse della Corte di Giustizia”

May 11th, 2007

“Le motivazioni così come la sentenza che le ha precedute non hanno elementi dirompenti. I legislatori nazionali sono rimasti coerenti con le premesse della Corte di Giustizia europea applicando i principi della sentenza Placanica”. E’ quanto dichiarato da Quirino Mancini, legale esperto del settore giochi, a margine dell’European Gambling Briefing 2007, in corso di svolgimento a Bruxelles.
“Non so quanto riuscirà a chiarire l’ingarbugliata situazione italiana. Del resto, anche la Placanica non fornisce risposte definitive per l’incertezza del settore giochi nel nostro paese, che resta peculiare e ibrido”.

“La Sentenza della Corte di Cassazione Ribadisce Direzione del Mercato Europeo”

May 11th, 2007

“La Cassazione ha ribadito la direzione che sta prendendo il mercato europeo. Se la Gambelli era rivolta al consumatore, la sentenza Placanica si occupava esplicitamente degli aspetti penali. Uno dei punti sviluppati dalla Corte di Giustizia Europea richiama l’inefficacia di sanzioni penali per la sola mancanza del possesso di una licenza specifica, in presenza di una licenza rilasciata da un altro paese membro della comunità”. E’ quanto dichiarato da Stefano Sbordoni, legale esperto del settore giochi, a margine dell’European Gambling Briefing 2007, in corso di svolgimento a Bruxelles, in merito alla sentenza della Cassazione sui Ctd esteri.

Cassazione: Sanzioni non applicabili a Centri Scommesse

May 11th, 2007

Non possono essere applicate sanzioni penali, come previsto dalla legge 401/89, a chi ha svolto attività di raccolta scommesse per conto di società operanti sul mercato Ue che “non hanno o non avrebbero potuto partecipare alla gara per l’aggiudicazione delle concessioni in Italia e che, nel paese membro ove sono stabilite, esercitano legittimamente tale attività imprenditoriale per avere ottenuto le necessarie autorizzazioni”. E’ quanto stabilito dalla terza sezione penale della Corte di Cassazione, dopo la sentenza della Corte di Giustizia del 6 marzo 2007 sul caso “Placanica”, che ha depositato le motivazioni della causa discussa il  28 marzo scorso in merito all’attività dei centri di scommesse privi di concessione (Ctd) collegati al bookmaker  inglese Stanley International.

 

I centri trasmissione dati, collegati a Stanley, sarebbero infatti stati esclusi ingiustamente dall’attività di raccolta a causa della mancanza di concessione da parte di Aams - e di conseguenza della licenza di pubblica sicurezza (art. 88 TULPS) rilasciata dalla Questura - “limiti ingiustificati nei confronti di società quotate che hanno sede nei paesi membri e che non hanno potuto partecipare alle gare per l’attribuzione delle licenze gare (il caso non comprende però le procedure lanciate  nell’autunno 2006 da Aams) sebbene fossero in possesso delle necessarie forme di autorizzazione” nel loro paese.

 

 “Una volta che non si ritenga più applicabile al caso concreto il regime concessorio o autorizzatorio, le cui violazioni fondano l’intervento sanzionatorio previsto dall’articolo 4 della legge 401/1989, l’intera fattispecie di reato – si legge ancora nelle motivazioni finali - viene ad essere priva dei suoi presupposti e le condotte non corrispondono più ad alcuna fattispecie legale.
“In conclusione, l’applicazione del principio di stretta legalità operante nel sistema penale impone di dichiarare che il fatto di reato non sussiste”.

Scommesse: La Vittoria di Volandri Spiazza i Quotisti

May 11th, 2007

L’incredibile vittoria di Volandri, che ha sconfitto in due set (6-2 6-4) il numero uno del mondo Roger Federer, oltre a mandare in visibilio il Centrale del Foro Italico ha stravolto ogni pronostico. Il successo dell’italiano era in lavagna su Matchpoint a 7,50, con la vittoria dello svizzero che si giocava a 1,02. Totosì bancava l’impresa di Volandri a 7,80, mentre su Snai i due set a zero per il livornese era bancato a 25. Oltre il 95% delle giocate si erano ovviamente concentrate su Federer. Oltremanica, la vittoria di Volandri ha pagato 10 volte la giocata.